Sono cresciuta viaggiando. Ho incontrato persone di culture diverse, con abitudini, convinzioni e modi di ragionare che a volte sembravano appartenere a pianeti differenti.
Eppure, più persone conoscevo, più mi rendevo conto di quanto fossimo simili.
Abbiamo paure, desideri, difficoltà. Cerchiamo di dare un senso alla nostra esistenza e, possibilmente, di complicarcela un po' meno. Anche se, bisogna ammetterlo, a volte siamo straordinariamente bravi a fare il contrario.
La cosa che mi ha sempre affascinato è il modo in cui affrontiamo tutto questo.
Davanti alla stessa situazione, qualcuno scappa, qualcuno combatte, qualcuno si immobilizza e qualcun altro trova una soluzione talmente improbabile che viene spontaneo chiedersi: «Ma come diavolo gli è venuta in mente?»
Ed è proprio quella domanda che mi interessa.
Perché facciamo quello che facciamo?
Credo di essermelo chiesta per tutta la vita.
Fin da ragazzina mi capitava di trascorrere ore ad ascoltare amici e conoscenti. E non intendo semplicemente sentire quello che avevano da dire.
Volevo capire.
Capire come ragionavano, perché qualcosa che a me sembrava semplicissimo per loro fosse un ostacolo insormontabile, o viceversa.
Provavo a entrare nella loro logica, a guardare il mondo attraverso i loro occhi.
Poi ho scoperto che esistevano persone che dedicavano la vita a studiare proprio queste cose: psicologi, sociologi, psichiatri, ricercatori.
E ho pensato che forse avrei potuto trovare qualche risposta.
Così ho studiato Psicologia.
Piccolo inconveniente: più studiavo, più aumentavano le domande.
Ogni teoria, ogni esperimento, ogni nuova conoscenza aggiungeva un tassello al mio puzzle personale e contemporaneamente mi faceva scoprire quanto fosse ancora grande la parte mancante. Socrate ce lo insegna bene quando dice "so di non sapere". Si può scoprire tutto ciò che non si sa solo studiando e imparando.
A distanza di anni, continuo a trovare tutto questo irresistibilmente interessante.
Ho viaggiato moltissimo nella mia vita, ma poche esperienze sono paragonabili a quelle che si possono fare esplorando la mente umana.
Le persone riescono ad aprirti mondi così vasti che, al confronto, un viaggio interspaziale potrebbe sembrare una gita fuori porta.