Biografia 2018-02-19T11:56:49+00:00

GIOVINEZZA

L’INIZIO DI UN’AVVENTURA

La notte in cui venni al mondo aveva nevicato parecchio. Usciti dal rifugio in montagna i miei genitori ebbero un bel po’ da fare nello spalare più di un metro di neve: dovevano farsi strada per poter tornare a fondo valle e ricominciare la vita di sempre, finite le vacanze.

Da qui comincia il mio primo viaggio. In nove mesi sono stata trasportata come un pacco postale in lungo e in largo per l’Europa instillandomi sin da subito un animo errabondo. Quando nel 1982 venni alla luce, gli spostamenti dovetti cominciarli a fare sulle mie gambe. Piano piano mi venne posto davanti agli occhi un mondo estremamente vario, pieno di contraddizioni e con mille sfumature. Ero curiosa, volevo conoscere tutto lo scibile e già da piccola, appena conobbi Faust, ebbi il desiderio di incontrare quel diavolo che in cambio della mia anima mi avrebbe fatto dono della conoscenza. Fortunatamente non lo incontrai mai, ma se uno osserva abbastanza attentamente ciò che lo circonda è possibile scoprire parecchie cose su come le leggi della natura operano.

Ricordo con tenerezza quando alle superiori tentammo di aprire un’azienda con un gruppo della classe, era un progetto “in laboratorio”, così lo chiamavano, ma noi ogni pomeriggio ci incontravamo per parlare di strategie, cosa potevamo investire, dove reperire i fondi, chi si occupava della “catena di montaggio”. Già allora avevo capito che organizzare mi piaceva molto. Il momento idilliaco finì in fretta quando i “collaboratori” non presero sul serio quel lavoro creato nei nostri ritagli di tempo. Certo, non è che avessimo inventato nulla di geniale, però fu un peccato non tentare almeno di ricavarne qualcosa.

STUDI E PROGETTI

PER POTER SPIEGARE BISOGNA PRIMA IMPARARE

I miei viaggi nel mentre continuavano imperterriti, su e giù per l’Europa a trovare parenti e amici, ormai viaggiavo anche da sola. Lingue: quelle le dovevo sapere per forza! Per entrare in contatto con gli altri è necessario comunicare e se parli la loro lingua riesci a cogliere sfumature che altrimenti non potresti mai annotare. Nonostante sia cresciuta quasi trilingue, era destino che ne studiassi altre ancora, aggiungendone così tre al mio curriculum.

I ragazzi però sono ribelli e come ogni decisione adolescenziale che si rispetti decisi di fare esattamente quello che non era in programma per i miei genitori: psicologia!

Dopo la laurea, in piena crisi economica trovare lavoro non è stato facile. Piccoli lavoretti, la ricerca del proprio spazio nel mondo dei grandi… poi il ricordo di quel progetto fatto alle superiori.

Primo passo per crearsi il proprio lavoro è avere un obiettivo: cosa volevo? Voglio raccontare agli altri ciò che vedo, far capire come funziona il mondo, aiutarli a stare meglio, insegnare… mi ero giusto specializzata in formazione!

REALIZZAZIONE DI UN SOGNO

QUANDO SCRIVERE DIVENTA IMPORTANTE QUANTO RESPIRARE

Rispolverando i miei vecchi racconti (un baule pieno di scritti, fogli svolazzanti, fiumi di inchiostro impresso su fogli a quadretti) era inevitabile che nascesse l’idea dell’editoria. Cresciuta tra libri e insegnati non potevo ignorare la mia conoscenza riguardo la carta stampata. Forse ho seguito semplicemente un destino già scritto, riguardando indietro sembra che tutto mi abbia indirizzato verso ciò che sono ora: una scrittrice!

Certo, non ho abbandonato i miei studi alla deriva dell’impalpabile oblio, ogni volta che posso, e trovo degli interessati, tengo corsi di formazione e nel mentre faccio la life coach.

Questa sono io oggi, quello che sarò domani dipenderà da come si evolverà la vita intorno a me.